venerdì 28 agosto 2026

Roda de Vael da Pozza di Fassa

 


Il modo più bello per salire in cima ad una vetta è partire dal fondovalle.


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(Pozza di Fassa, 28 agosto 2026) - Parto da Pozza che il sole è sorto da poco. Mi incammino di buon passo verso il sentiero che porta a Ciampedie. Sono un po' dubbioso: oggi è l'ultima occasione di fare un'escursione, la vacanza è quasi finita, ma le previsioni del tempo sono un po' incerte. Le previsioni meteo danno molto vento in quota, addirittura tempesta. La mia meta sarebbe la cima della Roda di Vael, 2800 m, da raggiungere con una facile ferrata in cresta. Non sembra proprio la destinazione ideale quando il vento è forte. Ho scelto comunque di salire: se poi le condizioni non saranno sicure, farò dietrofront e cambierò itinerario.

Affronto dunque il ben noto sentiero che risale il bosco fino a sbucare sul Ciampedie: si apre il consueto incantevole panorama, oggi forme e colori delle montagne sono attenuati da una foschia, recata dai forti venti meridionali che infuriano in quota.

Ciampedie

I Dirupi di Larsec da Pra Martin

Torri del Vajolet

Voglio passare dal Vial de le Feide, spesso la mattina ho avvistato dei branchi di camosci transitare proprio sotto le Pale Rabiose e le Cigolade. Mi inerpico quindi fino al belvedere di Pra Martin e continuo tra cembri e larici, fino a raggiungere il grande terrazzo che si apre sotto le bizzarre torri rocciose di questo angolo di Catinaccio. Cammino e scruto, scruto e cammino, ma di camosci neanche l'ombra... Torno indietro e prendo il sentierino parallelo che mi porta fino al passo del Sofion (2358 m).

Nocciolaia
Nocciolaia

Vial de le Feide

Pale Rabiose
Pale Rabiose

Marmolada

Passo del Sofion
Passo del Sofion

Pazienza, del resto non siamo al giardino zoologico e l'avvistamento degli animali selvatici non è mai garantito. Questo rende più emozionante l'incontrarli. Proseguo quindi il cammino, con il vento che si fa sempre più forte. Il bel Vial de le Feide termina in localita Paèl (2330 m) al cospetto delle impervie pareti della Roda de Vale e dei Mugoni. Una breve sosta e riprendo la mia marcia per il sentiero 551 che risale un canalone in parte attrezzato. All'uscita di questo, si intravvede il passo del Vajolon e la Roda. Procedo a buon passo verso queste mete.

Panorama da Pael

Passo del Vajolon e Roda di Vael


Giunto al passo, incontro un bel po' di escursionisti, per lo più risaliti al passo dal versante opposto, che si preparano alla salita della ferrata. Il vento è forte, sono un po' in dubbio se proseguire. Mi è capitato, però, soprattutto in Appennino, di fare escursioni con un vento anche più forte. Inoltre una guida alpina, procede per la ferrata portando il suo gruppetto di clienti. Ho deciso: proseguo.

La salita, come la ricordavo, è piuttosto facile, l'attrezzatura è continua, i punti di arrampicata sono abbastanza discontinui e semplici, i punti esposti pochi. Le raffiche di vento ogni tanto disturbano parecchio, ma almeno metà della salita i svolge sul versante orientale, riparato. Solo nell'ultimo tratto arriva qualche ventata più potente, che disturba un po' la progressione, ma senza particolari problemi guadagno la cima della Roda di Vael (2806 m), dove già sosta un bel po' di persone. Fortunatamente in vetta il vento è meno forte che in cresta, per cui si può sostare un po' per riposare e mangiare qualcosa.

La cresta nord, da dove sale la ferrata che parte dal passo del Vajolon

Dalla ferrata, sullo sfondo la Sforcela



Dalla vetta della Roda di Vael

Per la discesa, inizialmente pensavo di tornare per l'itinerario di salita, ma ci sono veramente tante persone che salgono per la ferrata e temo che scendendo potrei creare degli ingorghi spiacevoli, per cui decido di proseguire per l'altra cresta della ferrata, che scende facilmente fino alla Forcella delle Rode, per poi risalire al di là con un breve ed esposto tratto, non difficilissimo, ma sicuramente più impegnativo di quelli che ho finora percorso. Percorro quindi la facile traccia di sentiero che scende per la cresta sud, supero qualche tratto attrezzato anche con scalette, arrivo alla Forcella delle Rode (2605 m) e da qui risalgo l'esposta e verticale paretina, che mi conduce nella bella conca tra il Croz di Santa Giuliana e la Roda del Diavolo, il Pian dal Diaol (2625 m).


La paretina sopra la forcella delle Rode



Non mi fermo molto perché il vento continua ad infuriare fastidioso. Scendo quindi il sentiero tra le ghiaie e giungo all'intaglio del Passo del Cavallo: da qui uno stretto camino attrezzato con scalette e poi una serie di salti rocciosi e traversi su roccia molto unta, anch'essi attrezzati con fune metallica, portano ad un bel pendio di prati che conduce ai rifugi Roda de Vael e Baita Pederiva (2283 m).

All'esterno dei rifugi non c'è quasi nessuno: questo evento, che sarebbe eccezionale vista l'ora e la stagione, non lo è in quanto tira un vento impetuoso che rende molto sgradevole sostare all'aperto. C'è molto più vento qui che in quota. Io entro nella Baita Pederiva e sosto per bere la mia solita Coca Cola.

Consumata la bevanda e scambiate due chiacchiere con i gestori, riprendo la via, sfidando le raffiche.

Per fortuna il vento comincia a calare presto, man mano che scendo di quota sul sentiero detto Alta Via dei Fassani: questo percorso scende prima in direzione della Malga di Vael, poi devia verso la montagna, tenendosi a mezza costa, con vari saliscendi, nel bel bosco che scende verso Vigo di Fassa.

La passeggiata è piacevole, sebbene la fatica della giornata cominci a sentirsi. Arrivato a Ciampedie, faccio ancora uno spuntino, bevo e mi ributto giù per il sentiero nel bosco, che mi riconduce in poche decine di minuti a Pozza, da dove sono partito questa mattina.

Vigo di Fassa e il gruppo della Vallaccia


Commento finale

Fatta partendo da Pozza di Fassa è una lunga escursione con un dislivello elevato. Le difficoltà delle ferrate che si percorrono sono basse, ma non banali. Personalmente trovo sempre un po' "antipatica" la breve ferrata che scende nel canalino dal passo del Cavallo verso il rifugio Roda de Vael: non difficile, ma con passaggi un po' fastidiosi, probabilmente perché in discesa e molto unti dagli innumerevoli passaggi. Molto belli i panorami e gli ambienti attraversati, il Vial de le Feide al mattino presto è uno dei miei posti preferiti.





Dati dell'Escursione



Data: 28 agosto 2026
Partenza/Arrivo: Pozza di Fassa, 1300 m
Punto più alto: Roda di Vael, 2806 m
Dislivello totale:  1890 metri circa
Sviluppo del percorso: circa 19,2 Km
Tempo impiegato: 8 h 10 min circa (incluse soste) - da Pozza di Fassa (1300 m) a Ciampedie (2000 m): 1 ora e 10 min; da Ciampedia  al passo del Vajolon (2561 m): 3 ore; dal Vajolon  alla Roda de Vael (2806 m): 40 min; dalla Roda de Vael al passo del Cavallo (2530 m): 45 min; dal passo del Cavallo al rif. Roda de Vael/Baita Pederiva (2280 m): 30 min; dai rifugi al Ciampedie: 50 min; dal rif. Ciampedie a Pozza: 45 min.
Difficoltà: EEA - PD - questa escursione percorre alcuni tratti di via ferrata, nel complesso relativamente semplici. Semplice, come ferrata, è la salita alla Roda di Vael per la cresta Nord. La discesa per la cresta sud avviene per sentiero, ma prima di giungere alla forcella delle Rode c'è un ulteriore tratto attrezzato, anche con scalette, non difficile. La parte più difficile è la risalita dalla forcella delle Rode al Pian del Diaol: una breve ma verticale ed esposta paretina può fare un po' impressione ai principianti, anche se in realtà vi sono numerose staffe che permettono di poggiare i piedi e superare i tratti più verticali senza eccessiva difficoltà. Non banale anche la discesa per la breve ferrata che percorre il canalino del passo del Cavallo: scalette e cavi metallici permettono di scendere ripide rocce molto lisciate dai passaggi, personalmente la trovo sempre un po' scomoda e "fastidiosa". I restanti sentieri sono normali percorsi escursionistici: il sentiero tra Ciampedie e passo del Vajolon è forse un po' più impegnativo, classificato EE dalla SAT (c'è anche un facile tratto attrezzato in un canalone).
Attrezzatura: Scarpe da montagna, casco e kit da ferrata.

 


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