sabato 1 agosto 2026

Coppo dell'Orso e cima Tre Confini

 



Escursione in una delle zone più isolate e poco frequentate del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.


___________________________________________________


(Madonna della Lanna, Villavallelonga, L'Aquila, 1 agosto 2026) - Lasciamo l'auto al parcheggio di fronte alla cappella della Madonna della Lanna (1086 m), in fondo alla boscosa Vallelonga. è presto, sono da poco passate le 8, ma ci sono già 19°C, che è una temperatura molto fresca se confrontata con quella che ci siamo lasciati alle spalle a Roma, ma piuttosto alta per una profonda valle appenninica circondata da vetuste faggete.

Espressione poco sveglia, alla Madonna della Lanna

Iniziamo a buon passo seguendo la strada che porta alla Fonte Astuni (1206 m), confortati dal bosco. La fonte, pur se solo con un filo d'acqua, è ancora attiva. Proprio dietro di essa, parte il sentiero che sale, rimontando un costone esposto a nord, verso il Coppo dell'Orso: ci mettiamo in marcia di buona lena.

L'inizio del sentiero per Coppo dell'Orso

Dopo aver attraversato un breve tratto di boscaglia, il sentiero inizia la salita nella faggeta, divenendo subito piuttosto ripido. Qualche bella pianta vetusta e di grandi dimensioni spicca, qua e là, tra alberi relativamente giovani e non proprio colossali. La differenza con i faggi della valle Cervara, sull'opposto versante della valle, è assai evidente, ma si tratta comunque di un bel bosco.

Breve sosta nel bosco

Inizialmente avvertiamo una certa afa, che ci scoraggia un po': se è tutta così, pensiamo, ci sarà da soffire. Fortunatamente, dopo pochi minuti, la situazione climatica migliora nettamente: qualche refolo di vento e forse la quota più alta ci danno sollievo. 

La salita procede nel bosco molto ripida, con poche svolte, quasi sempre seguendo la massima pendenza. Quando usciamo dalla faggeta, tra i prati ingialliti, il più dello sforzo è fatto. Un breve tratto di cammino ci porta a girare un costone e ad affacciarci sul vallone sottostante, con un effetto sorpresa piuttosto emozionante: ci appare un panorama esteso su una natura forse non spettacolare, ma incontaminata. In fondo all'orizzonte si intravvede il rifugio Coppo dell'Orso (1870 m).

Vallelonga da Coppo dell'Orso
Panorama sulla Vallelonga

Rifugio Coppo dell'Orso
Rifugio Coppo dell'Orso

Rifugio Coppo dell'Orso

Facciamo una sosta un po' più lunga, per bere e mangiare qualcosa. Il sole picchia sodo, ma l'aria tutto sommato è fresca, se non altro se confrontata con il caldo infernale che fa in pianura. Dopo esserci ristorati, riprendiamo il cammino per il sentiero, che sale con pendenze moderate lungo un costone erboso appena accennato.


Rifugio Coppo dell'Orso
Rifugio Coppo dell'Orso

A mano a mano che ci inoltriamo lungo la dorsale erbosa, si apre un panorama desolato, di gialle praterie solcate da valloncelli, con cime arrotondate e poco elevate che si elevano qua e là. Non un albero, scarse tracce di passaggio, nessuna opera umana in vista. Un paesaggio aspro e malinconico, ma di grande suggestione. Oltre questa sorta di conca d'alta quota, si scorgono le montagne che fanno da confine tra Lazioe e Abruzzo: i monti Ernici, Cantari, i Simbruini. Dal lato opposto si scorgono un po' tutti i maggiori massicci abruzzesi, in maniera ancora più chiara quando giungiamo sulla vetta dei Tre Confini (1990 m).

Monti Ernici con pizzo Deta e monte Passeggio

Monti Cantari con il Viglio

Veduta verso i monti Marsicani

Il desolato altipiano carsico

Sostiamo sulla cima e mentre mangiamo qualcosa e beviamo molta acqua, scorgiamo i massicci della Maiella, del Sirente, del Velino, del Gran Sasso e tutti i monti del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Riprendiamo quindi la discesa per l'itinerario già percorso a salire. Rinfrescati da una leggera brezza, giungiamo piacevolmente al rifugio Coppo dell'Orso e ripercorriamo velocemente il bosco già risalito, fino alla fonte Asturi. Da qui alla macchina è una veloce passeggiata su strada carrabile.

Vista verso la Vallelonga

Deserto d'alta quota: sullo sfondo il monte Cornacchia

fonte Astuni
L'abbeveratoio della fonte Astuni


Commento finale

Gita andata/ritorno in un angolo di Parco Nazionale d'Abruzzo tra i meno frequentati. Queste della Vallelonga non sono montagne spettacolari, ma forse proprio per questo sono ancora molto intatte e poco frequentate. Molto bello l'affaccio sul Coppo dell'Orso quando si esce dal bosco, dopo lunga e ripida salita. Le vallette sommitali hanno un fascino desolato molto particolare, un po' malinconico. L'ambiente, nel pieno dell'estate, è piuttosto arido: potrebbe essere più gratificante una visita nelle altre stagioni.






Dati dell'Escursione




Data: 1 agosto 2026
Partenza/Arrivo:  Madonna della Lanna, 1080 m
Punto più alto: monte Tre Confini, 1990 m
Dislivello totale:  980 metri circa in salita e discesa
Sviluppo del percorso: circa 13,9 Km
Rifugi: rif. Coppo dell'Orso (chiuso a chiave)
Tempo impiegato: 4 h 45 min circa (incluse soste) - dal parcheggio di Madonna della Lanna (1080 m) al rif. Coppo dell'Orso (1870 m): 1 ora 50 min: dal rif. Coppo dell'Orso alla cima dei Tre Confini (1990 m): 30 min; dalla cima a Madonna della Lanna: 2 h.
Difficoltà: E - Tipici sentieri escursionistici segnalati.
Attrezzatura: Scarpe da montagna





Nessun commento:

Posta un commento