La classicissima escursione fino al passo Santner. Con nipote.
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(Ciampedie, 26 agosto 2026) - Giunti al Ciampedie con la funivia, ci incamminiamo bel-belli lungo il sentiero che porta a Gardeccia, tra turisti più o meno esperti e i soliti paesaggi fiabeschi del Catinaccio.
Anche in questa escursione sono accompagnato da mio nipote Giorgio: per lui è una prima visita a questo luogo strafamoso delle Dolomiti Fassane. Io ci andai la prima volta nel lontano agosto del 1983, fatevi i voi i conti di quanto tempo è passato. Sono sicuro che Giorgio apprezzerà l'escursione, in particolare il tratto di roccette della Gola delle Torri, che dovremo affrontare in salita e poi in discesa per giungere al cospetto delle celeberrime Torri del Vajolet, quindi procediamo con entusiasmo lungo l'arcinoto e trafficato sentiero che conduce ai rifugi Vajolet e Preuss.
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| A Gardeccia |
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| Salendo al rifugio Vajolet, la parete est del Catinaccio |
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| L'ardito profilo delle Torri del Vajolet |
Giunti al rifugio Vajolet (2243 m) in un buon tempo, facciamo una piccola sosta prima di avventurarci nella ripida e rocciosa Gola delle Torri. Qui alcune roccette lisciate dagli innumerevoli passaggi rendono la salita meno monotona, sebbene ripida e un po' faticosa.
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| Da sinistra: il Piz Piaz, la torre Delago, la torre Stabeler e la Winkler |
Prestando un po' di attenzione, ma senza difficoltà, risaliamo il pendio roccioso fino a giungere al bel rifugio Re Alberto I (2621 m), proprio in vista delle slanciate tre Torri del Vajolet. Non ci fermiamo e proseguiamo fino al vicinissimo passo di Laurino (2629 m), da dove la vista delle tre sorelle dolomitiche è particolarmente suggestiva. Scattiamo e ci facciamo scattare delle belle foto.
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| Dai pressi del Re Alberto, vista verso il gruppo del Larsec |
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| Rifugio Re Alberto I dei Belgi |
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| Le tre torri meridionali del Vajolet |
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| Dal passo di Laurino |
Scattate le foto e beatici del panorama, proseguiamo il cammino sul ben tracciato sentierino che taglia i ghiaioni che scendono dalla Croda di Re Laurino e che conducono, con leggera salita, al passo Santner (2734 m). Qui osservo per la prima volta da vicino il nuovo e tanto criticato rifugio, che da pochi anni sostituisce la vecchia costruzione. Ribadisco il mio parere che si tratta di una costruzione troppo grande e troppo vistosa per il posto in cui si trova e che reca un impatto visivo deturpante sul paesaggio, tanto più perché visibile da lunghissima distanza (addirittura dal fondovalle della Val d'Ega).
Comunque, nonostante l'ingombrante edificio, il posto rimane sensazionale: particolarmente mozzafiato l'affaccio sul precipizio che scende vertiginosamente verso la Val d'Ega.
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| Passo Santner |
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| Vista verso Bolzano |
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| Rifugio passo Santner |
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| Verso la Croda di Re Laurino |
Appagati dall'esteso panorama, riprendiamo il cammino per dove siamo saliti, tornando in breve al rifugio Re Alberto. Qui, essendo ormai ora di pranzo, ci rifocilliamo con due belle fette di torta al cioccolato e una tazza di te caldo. Saziati nel corpo, oltre che nello spirito, riscendiamo per le roccette della Gola delle Torri fino ai rifugi Vajolet e Preuss.
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| Rifugio Re Alberto: lontana spunta la Marmolada |
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| Rifugio Re Alberto |
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| Foto ricordo con Re Laurino |
Dal rifugio Vajolet, ci rimane solo da scarpinare un bel tratto, incrociando centinaia di turisti, fino a ritornare al Ciampedie. Da qui la funivia ci rideposita a Vigo, terminando così questa bella escursione!
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| Scendendo dal Vajolet verso Gardeccia |
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| I Dirupi di Larsec e il Sella |
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| Le piste da sci del Ciampedie |
Commento finale
Classicissima escursione nel gruppo del Catinaccio, una delle più note e anche più spettacolari che si possano fare sulle Dolomiti. Nonostante il grande affollamento, meno invadente se si parte un po' presto al mattino, i luoghi rimangono fantastici e merita almeno una visita nella vita. Le difficoltà sono abbordabili, il sentiero che sale al rifugio Re Alberto I presenta tratti di facili roccette, ma non è mai particolarmente difficile, rimanendo alla portata di quasi tutti gli escursionisti.

Dati dell'Escursione
Data: 26 agosto 2026
Partenza/Arrivo: Ciampedie, 2000 m
Punto più alto: passo Santner 2734 m
Dislivello totale: 950 metri circa
Sviluppo del percorso: circa 15 Km
Rifugi: rifugio Ciampedie; rifugio Gardeccia; rifugio Vajolet; rifugio Preuss; rifugio Re Alberto; rifugio Passo Santner
Tempo impiegato: 6 h circa (incluse soste) - da Ciampedie (2000 m) al Gardeccia (1990 m): 35 min; dal Gardeccia al rif. Vajolet (2243 m): 38 min; dal rif. Vajolet al rif. Re Alberto I (2621 m): 58 min; dal rif. Re Alberto al passo Santner (2734 m): 20 min; dal passo Santner al rif. Vajolet: 1 ora 5 min; dal rif. Vajolet al Ciampedie: 1 ora e 10 min.
Difficoltà:
EE - Escursione non troppo faticosa né eccessivamente lunga. Percorre per gran parte classici sentieri escursionistici e strade carrabili, ma qualche difficoltà è presente nella risalita della gola delle Torri, ovvero il tratto roccioso che porta dal rif. Vajolet al rif. Re Alberto I: qui si segue una traccia che risale su roccette, spesso attrezzate con cavo metallico, che può essere un po' ostica per i meno esperti e comunque richiede un po' di attenzione, ma non è nulla di particolare. La classifico EE (escursionisti esperti) perché così la classifica la
SAT (Società Alpinisti Tridentina), che si occupa della manutenzione del sentiero.
Attrezzatura: Scarpe da montagna
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