Bella escursione ad anello sul monte Viglio.
___________________________________________
(Pezze della Macchia, Filettino, FR, 19 luglio 2026) - Lasciamo l'auto lungo la strada che da Filettino porta a Campo Staffi in località Pezze della Macchia (1240 m), proprio ai piedi del versante occidentale dei monti Cantari. Ci incamminiamo per una macchia di bosco, attraversiamo un pascolo e, cercando le indicazioni dipinte sui sassi, individuiamo il sentiero che sale nella maestosa faggeta del monte Viglio.
| I monti Cantari e il Viglio da Macchie Piane |
La salita è a tratti ripida, ma non troppo faticosa: beneficiamo dell'ombra della faggeta e del versante occidentale, che a quest'ora non è colpito direttamente dai raggi del sole. Come quasi sempre in questa caldissima estate, il clima è afoso: il cielo non è azzurro, ma velato da una patina grigiastra che offusca i profili delle montagne che ci circondano, anche quelle non troppo lontane.
Dopo poco più di un'ora di salita nel bosco, usciamo all'aperto e alla luce violenta di luglio: vediamo il verde crestone occidentale, che sale con pendenza regolare verso la cima del Viglio, che dovremo percorrere.
| La vetta del Viglio e il Gendarme dal versante ovest |
Percorriamo i prati un po' ingialliti fino ad arrivare ad affacciarci sul versante marsicano. Dopo una breve sosta, riprendiamo a risalire la cresta, in direzione nord. Il pendio non è troppo ripido, ma sale costante finché giungiamo in una zona pianeggiante, caratterizzata da alcune grandi doline e da un cippo in pietra, che un tempo segnava il confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie. Ancora pochi passi e giungiamo alla grande croce azzurra che segna la vetta del monte Viglio (2156 m).
![]() |
| Salendo sul Gendarme, vista verso il Viglio |
| Dalla cima del Gendarme |
Superato il monte Piano, dopo una piccola digressione alla statua di San Giovanni Battista, deviamo verso ovest per prendere il sentiero che cala verso il bosco. Attraversiamo un pascolo sotto un sole cocente, fino a raggiungere i primi alberi. Ci inoltriamo nella faggeta seguendo il sentiero, non sempre chiaramente segnalato, traversando lungamente verso sinistra (sud) fino ad un bivio: altra breve sosta. Scegliamo di prendere il sentiero verso la valle Granara. Su terreno non troppo ripido, raggiungiamo un grande condominio non distante dalla strada asfaltata. Da qui, in pochi minuti ritorniamo alla macchina, sotto un sole tropicale.
Commento finale
Anello molto bello, con partenza dal versante laziale di questa importante montagna. L'ambiente che si percorre è vario, le vedute, visibilità permettendo, estese e interessanti, e nella parte alta si respira un'aria di alta montagna appenninica. Il breve superamento del Gendarme per il canalino dà alla gita un pizzico di difficoltà e di interesse in più. Consiglio di percorrerlo in ogni stagione (con attrezzatura ed eseperienza appropriate in caso di neve ghiaccio, che possono essere presenti da novembre ad aprile!). Forse il periodo paesaggisticamente meno interessante è proprio la piena estate.
Dati dell'Escursione










Nessun commento:
Posta un commento